macOS Monterey: il Mac sempre più social e produttivo! – RECENSIONE

Tutte le novità presenti all'interno del nuovo macOS Monterey sono a prova di futuro.

macOS Monterey, il nuovo sistema operativo di Apple dedicato ai Mac, porta con sé una serie di nuove funzionalità e tanti miglioramenti alle performance. Scopriamo al meglio macOS Monterey nella nostra recensione completa.

macOS Monterey

La recensione di macOS Monterey è piena di informazioni, così abbiamo deciso di suddividerla in tre sezioni specifiche partendo dal lato sociale, passando per il lato produttivo e terminando con le novità minori.

Recensione macOS Monterey: il Mac sempre più social!

La comunicazione e le relazioni interpersonali diventano un tema centrale in macOS Monterey, grazie a tutti gli strumenti utili per rimanere in contatto con amici, colleghi e familiari. Da SharePlay ai contenuti condivisi, crescono molto le nuove potenzialità sociali di questo OS, nonché la filosofia alla base di questo cambiamento che da un chiaro messaggio forse perduto negli ultimi anni: non solo smartphone, anche il computer è uno strumento sociale.

FaceTime

macOS Monterey Recensione

Su FaceTime arriverà (presto) la condivisione dei contenuti con SharePlay, una funzionalità incredibilmente potente quanto semplice che garantisce la visione o l’ascolto in sincrono dei contenuti multimediali con gli altri partecipanti alla chiamata e che ne permette anche il commento grazie alla regolazione del volume in automatico.

In più, con l’accesso a FaceTime da parte dei computer Windows e degli smartphone Android (tramite browser web) e con gli inviti e le pianificazioni tramite link web, questa funzionalità può essere davvero utile anche per meeting aziendali e videocall.

macOS Monterey Recensione

Sui Mac con processore M1 viene poi resa disponibile anche un’ulteriore funzionalità, simile a quella realizzata da altri competitor, destinata a sfocare lo sfondo per mettere in risalto il volto dei partecipanti alle chiamate.

Ma non è tutto qui: grazie al supporto all’audio spaziale (sui Mac dal 2018 in poi), l’utente si sentirà immerso nella conversazione e potrà seguire con facilità la voce provenire dal punto esatto della griglia nella quale si trova l’interlocutore.

Sicuramente FaceTime raggiunge un livello mai visto prima e spinge gli utenti a preferirlo rispetto agli altri software. Non sarà così raro vedere sempre più utenti alle prese con chiamate di svago o di lavoro con FaceTime.

iMessage

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iMessage, invece, resta leggermente indietro rispetto a FaceTime poiché non può essere usato su Android o Windows. Il bacino di utenza resta più stretto ma gli utenti che fanno uso di iMessage apprezzeranno queste novità.

La prima di queste funzionalità si chiama “Condivisi con te” e raggruppa, in una nuova sezione, i link, le immagini e gli altri contenuti che i contatti inviano su Messaggi nell’app corrispondente. Cosi è ancora più facile trovarli, vedere chi li ha consigliati e rispondere al volo direttamente da Foto, Safari, Apple Podcast o dall’app Apple TV, senza dover tornare in Messaggi.

Durante i nostri test, però, abbiamo capito che è necessario abituarsi all’idea di avere a disposizione i condivisi direttamente nelle varie applicazioni poiché l’abitudine porta spesso l’utente a cercare tra i messaggi. Vengono, infine, ben organizzate le foto all’interno delle conversazioni di iMessage, che risultano più ordinate grazie alle pile da sfogliare.

Recensione macOS Monterey: la produttività vuole la sua parte

La produttività con il nuovo Safari

Safari viene totalmente ridisegnato e cerca di rendere più essenziale ed efficiente la navigazione, semplificando l’interfaccia e puntando sulla personalizzazione.

La barra dei pannelli occupa meno spazio e cambia colore in base al sito che si sta visitando, lasciando alla pagina web tutto lo spazio fino ai bordi della finestra per un effetto visivo estremamente piacevole.

Tutti i pulsanti e le funzionalità di Safari sono poi ben strutturate in modo da essere facilmente raggiungibili senza pasticciare troppo l’interfaccia. A questo proposito, abbiamo apprezzato tantissimo l’organizzazione con i gruppi di pannelli, sincronizzati tra tutti i device Apple.

Concentrazione: macOS Monterey come iOS 15

La funzionalità “Full Immersion” è una di quelle novità che cambiano il modo di usare un dispositivo elettronico. Ad un primo impatto sembra una funzionalità da disattivare e da tenere lontana, perchè siamo abituati a voler tenere sempre tutto sotto controllo, ma la produttività o il relax ne giovano incredibilmente quando riusciamo a concentrarci su una cosa alla volta.

Grazie a questa funzionalità, basterà attivare una delle opzioni per ricevere solo le notifiche relative a quello specifico profilo (lavoro, personale, svago, ecc). Tutto è pienamente personalizzabile, così da fornire all’utente il massimo grado di comfort. Il nostro consiglio è di utilizzarne almeno due per iniziare: un profilo per il lavoro o lo studio e uno per le notifiche personali.

Note rapide e tag: addio app di terze parti

Anche Note guadagna delle interessanti migliorie. Innanzitutto viene introdotto il concetto di Nota rapida, disponibile in ogni momento durante l’uso del Mac. Le note rapide possono contenere testo, link, tag e menzioni e possono essere richiamate facilmente nelle app compatibili. Arrivano anche miglioramenti per le note condivise e per l’archiviazione delle note con i tag di riferimento.

Controllo universale: la novità chiave di macOS Monterey

Chi ha un iPad o più Mac potrà beneficiare di una delle novità più apprezzate di questo nuovo macOS Monterey: il Controllo universale. Difatti, è ora possibile gestire più dispositivi alla volta con un solo mouse e una sola tastiera.

Sposta il cursore fra i vari schermi, digita qualcosa sul Mac e guarda il testo apparire sull’iPad. Puoi persino trascinare contenuti da un Mac all’altro.

Ovviamente tutto all’insegna della semplicità d’uso: basta affiancare i dispositivi per poterli gestire, senza bisogno di configurare nulla.

AirPlay su Mac

Una delle funzionalità più desiderate dagli utenti è finalmente arrivata su questa nuova versione di macOS. Parliamo del supporto AirPlay che permette agli utenti di usare lo schermo del Mac come monitor per gli altri dispositivi Apple. Si può quindi sfruttare AirPlay per inviare contenuti al Mac come se questo fosse una Apple TV, altoparlanti compresi.

Live Text e ricerca foto

Chi ha un Mac M1 potrà anche analizzare le immagini per ricavarne informazioni, testo, numeri ed indirizzi, esattamente come per iOS 15.

Se fai clic su un indirizzo, lo vedi comparire in Mappe. E se nella foto c’è un numero di telefono, puoi chiamarlo, mandargli un messaggio o salvarlo. Il copia e incolla funziona proprio come con qualsiasi altro testo.

Una funzionalità utile, senza dubbio, anche se decisamente più comoda su iOS data la presenza della fotocamera posteriore degli iPhone.

Addio Automator, benvenuta Comandi Rapidi

L’era di Automator è giunta al termine. Il potente software di automazione presente sul Mac, sempre meno in voga tra gli utenti più giovani, lascia spazio all’app “Comandi Rapidi” in pieno stile iOS. L’app offre una grafica molto piacevole ed intuitiva e aiuta a familiarizzare con questo potente e utile strumento.

Privacy (iCloud+)

Già macOS Big Sur aveva rivoluzionato l’idea della privacy e, insieme ad iOS 14, aveva abituato gli utenti Apple a sentirsi totalmente padroni di come i loro dati venissero gestiti da app e servizi. Con macOS Monterey è possibile accedere a maggiori informazioni e controlli, alcuni dei quali ereditati proprio da iOS.

Ad esempio, ogni volta che il microfono viene usato da un’app, il nuovo indicatore comparirà sullo schermo, in prossimità del centro di controllo. Anche per quanto riguarda le mail e le newsletter ci sono novità: Mail protegge la privacy nascondendo l’indirizzo IP in modo che non possa essere collegato all’attività online dell’utente o usato per conoscere la sua posizione. In buona sostanza, questo impedisce a chi scrive di vedere se e quando viene aperta la sua email.

Se a questo, aggiungiamo la protezione offerta da iCloud+ (valida su tutti i dispositivi dell’utente), la sicurezza è garantita.

iCloud+ offre tutte le opzioni di iCloud insieme a nuove funzioni come Relay privato iCloud, “Nascondi la mia email” e il supporto esteso per i video sicuri di HomeKit.

La funzione “Nascondi la mia email” è comodissima per tutti quei moduli web e newsletter: viene generato un indirizzo mail univoco e casuale che poi viene inoltrato alla mail principale dell’utente, senza che il vero indirizzo mail venga salvato negli archivi dei vari servizi terzi. Chiaramente, questa funzionalità non è utile per quei servizi che si basano sulla creazione di un account con relativo accesso.

La nota positiva è che i prezzi degli abbonamenti iCloud+ sono gli stessi di iCloud quindi a partire da 0,99€ al mese per 50GB fino ad arrivare a 9,99€ al mese per 2TB.

Recensione macOS Monterey: le altre funzioni da tenere a mente

Integrazione AirPods

AirPods spatial audio

Come avevamo segnalato prima, l’audio spaziale è sicuramente parte del futuro di Apple. L’azienda californiana ha puntato davvero tanto su questo aspetto con le sue AirPods Max e con gli AirPods Pro ed è giusto che i più recenti Mac M1 supportino al meglio questa funzionalità. Viene quindi migliorato il rilevamento dinamico della posizione della testa in modo da permettere al suono di fissarsi sul dispositivo anche quando si gira la testa.

Come dice la stessa Apple: Quando guardi un film, sentirai i motori rombare proprio dall’interno delle auto, e i dialoghi arrivare dagli attori sullo schermo come se fossi a teatro.

Risparmio energetico: e i portatili ringraziano.

macOS 12 Monterey

Presentata come novità minore, in realtà questa è davvero un chicca del nuovo macOS. Come abbiamo appreso già con iOS, avere una modalità di risparmio energetico intuitiva aiuta davvero l’utente a guadagnare minuti preziosi di autonomia.

Rispetto al passato, è ora molto più semplice attivare la modalità di risparmio energetico in quanto non sarà più necessario gestire manualmente i processi più avidi di energia e regolare le singole impostazioni.

Infatti, basta attivare questa modalità per permettere al sistema di gestire con efficienza i processi e le app che consumano molto. L’energia verrà indirizzata dove serve di più e la batteria potrà guadagnare minuti di vita aggiuntiva.

I Mac compatibili con questa novità sono i MacBook e i MacBook Pro 2016 e successivi.

Compatibilità macOS Monterey

wallpaper macOS Monterey

Questo nuovo macOS Monterey è compatibile con una vasta gamma di Mac, a partire dalla fine del 2013. Ecco di seguito la lista completa dei Mac compatibili:

  • iMac – fine 2015 e successivi
  • Mac Pro – fine 2013 e successivi
  • iMac Pro – 2017 e successivi
  • MacBook Air – inizio 2015 e successivi
  • MacBook – inizio 2016 e successivi
  • Mac mini – fine 2014 e successivi
  • MacBook Pro – inizio 2015 e successivi

Alcune funzionalità, lo ricordiamo, sono disponibili solo su Mac con processori M1 (Apple Silicon).

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