Vendite Mac Q3 2019: su le spedizioni, giù le quote di mercato

Il terzo trimestre del 2019 potrebbe essere ricordato in maniera differente per quanto riguarda il settore dei Mac di Apple.

Nel corso di queste ore sono arrivati alcuni dati relativi alle vendite in generale del settore dei PC nel mondo. I dati fanno riferimento all’ultimo trimestre che si è appena concluso del 2019, denominato Q3, e portano per Apple una situazione tanto particolare quanto a modo suo (forse) inaspettata.

Andando ad analizzare i dati emersi, si nota come il mercato globale sia cresciuto del 4,7% rispetto all’anno passato con 70,9 milioni di unità spedite nel solo terzo quarto del 2019. Si tratta del miglior risultato ottenuto dal settore a partire dal 2012 quando si ottenne lo storico record di un +5,4%.

Nonostante la crescita generale quindi, sono decisamente interessanti i dati in merito all’azienda di Cupertino. Essa ha raggiunto i 5.736 milioni di Mac e MacBook spediti nel corso di questo Q3 con una crescita del 1.5% rispetto al trimestre precedente dove invece ci si era fermati a 5.299 milioni. Tuttavia è da notare come la quota generale di Apple nel settore è calata rispetto al precedente risultato passando da un 7,8% ad un 7,6%.

Lenovo la fa ancora da padrone all’interno del mercato con una crescita abbastanza impressionante del 7.2% ed una quarta di mercato che ora è pari al 24,4% generale. Segue poi HP che arriva al 23,6% ed infine Dell con il 17,0%.

Una delle spiegazioni che si potrebbe dare a questa leggera contrazione potrebbe essere intrinseca a Windows 10. O meglio, non tanto al sistema operativo di Microsoft, quanto al suo annuale aggiornamento con le relative novità. Inoltre va anche detto che abbiamo appena concluso una fase dell’anno in cui generalmente avvengono vari sconti orientati per terminare le scorte di magazzino e prepararsi così al lancio dei nuovi modelli.

Siamo certi del fatto che questo trend possa però cambiare. Il periodo natalizio è sempre stato redditizio in tal senso per Apple e ci attendiamo quindi una possibile risalita già a partire dal prossimo trimestre (ovvero quello che stiamo già vivendo a partire da ottobre 2019).

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