Cinque consigli per aumentare la durata della batteria del MacBook

Non ci sono dubbi: l’aggiornamento di fine 2013, e la conseguente introduzione di OS X Mavericks e dei chipset Apple, ha rappresentato una piccola rivoluzione nella durata della batteria di MacBook Air e MacBook Pro. Un’efficienza energetica mai vista prima, ma nonostante ciò ulteriormente migliorabile. Ecco cinque piccoli consigli per aumentare l’autonomia del nostro Macbook.

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Installare Mavericks

L’aggiornamento, tra l’altro gratuito (quindi non c’è ragione per non farlo), ha introdotto dei miglioramenti nell’efficienza dei consumi e dell’alimentazione. La CPU, in maniera del tutto automatica, in caso di inattività si pone in una modalità di bassi consumi. Occhio anche a Safari che, in fase di risparmio di energia, pone un occhio di riguardo nei confronti dei dispendiosi contenuti flash.

Risparmio energia

Dalle preferenze di sistema potremo intervenire immediatamente sulla funzione risparmio di energia. Riusciremo ad impostare l’intervallo di tempo affinchè computer e display si disattivino automaticamente salvaguardando la carica della batteria.

Ridurre la luminosità dello schermo

Quanto più abbasseremo il livello di luminosità dello schermo, tanto più guadagneremo in autonomia.
Ovviamente non dovremo incorrere in una situazione di scarsa luminosità in grado di affaticare notevolmente i nostri occhi.

Spegnere Wi-Fi e bluetooth

Se non c’è la necessità di essere connessi è meglio disattivare Wi-Fi e bluetooth. Wi-Fi consuma una discreta quantità di energia, e con esso le applicazioni che richiedono l’accesso ad internet. Per la stessa ragione, qualora non siano connesse periferiche senza fili, è consigliabile disattivare il bluetooth.

Rimuovere le periferiche

Tutto ciò che è collegato alle porte del MacBook consuma energia. Meglio disconnettere dischi rigidi esterni, macchine fotografiche, chiavette usb, schede SD. Stesso discorso (a maggior ragione) per un iPhone o un iPad.

[Via]

Guide Mac