Apple dice addio ai CD/DVD: una scelta che era nell’aria

Nella sua storia, Apple non ha mai avuto paura di abbandonare periferiche e funzioni che riteneva ormai tecnologicamente morte. I nuovi iMac ne sono la prova, dato che non montano più l’unità ottica per la lettura e masterizzazione di CD/DVD. Insomma, la società di Cupertino segue la sua strada, come sempre, e i suoi utenti sono i primi ad assaggiare quello che, quasi sempre, si è poi rivelato il futuro della tecnologia. In passato, anche se con mesi e anni di ritardo, le aziende concorrenti hanno seguito l’esempio di Apple, abbandonando vecchie periferiche per abbracciare nuove tecnologie. Succederà lo stesso anche con il lettore ottico?

C’è sicuramente una base di utenti che non ha apprezzato la scelta di Apple, perchè ancora abiutati ad utilizzare supporti fisici come CD e DVD per copiare file e documenti, realizzare supporti multimediali per la propria auto o l’impianto Hi-Fi di casa, o semplicemente per esigenze aziendali e professionali.

Ancora, ci sono molte persone, soprattutto quelle meno esperte del settore, che ancora non sono pronte all’era digitale, e continuano a preferire i supporti fisici anche quando acquistano applicazioni e giochi. Oggi, con il Mac App Store e Steam, i DVD di app e giochi sono diventati quasi inutili, ma molti continuano ancora ad acquistarli. Insomma, i tempi sono davvero maturi per questo abbandono?

In linea di massima, e per la maggior parte delle persone che leggono questo blog (la maggior parte, non tutte), probabilmente la risposta è sì. Fatevi una domanda: quando è stata l’ultima volta che avete utilizzato un lettore CD/DVD su iMac?

Phil Schiller ha spiegato che aver abbandonato il lettore ottico ha consentito di realizzare computer più sottili e leggeri, ma anche meno dispendiosi in termini di energia consumata. Per quelle persone che hanno necessità di utilizzare ancora questi supporti fisici, allora Apple offre la possibilità di acquistare un lettore/masterizzatore esterno al prezzo di 79€ (ma le alternative più economiche non mancano).

Chi segue da qualche anno Apple, si ricorderà che scelte di questo tipo non sono mai mancate. Nel 1998, la società introdusse il primo iMac all-in-one con porta USB, ma senza unità per floppy disk. Allora si gridò quasi allo scandalo, perchè i floppy disk erano ancora lo standard più utilizzato, poi sappiamo come è andata a finire. Successivamente, tutti i Mac hanno incluso una porta USB e hanno abbandonato il lettore per floppy disk.

Per i primi tempi, gli altri produttori di PC hanno continuato a sfornare computer desktop con unità floppy, anche per anni dopo il fatidico 1998. Anzi, c’è chi ancora oggi crea computer con tale lettore integrato.

Ora, se Apple ha avuto il coraggio di commercializzare il primo computer desktop senza floppy disk quando era praticamente sull’orlo del fallimento, perchè oggi dobbiamo meravigliarsi se ha scelto di immettere su mercato iMac senza lettore CD/DVD?

Già nel 2009, Apple aveva iniziato ad abbandonare questo supporto con i Mac mini server, dove il drive ottico fu sostituito da un secondo hard disk. La scelta venne poi ripetuta nel 2010 con tutte le versioni di Mac mini e con l’aggiunta della porta Thunderbolt.

Vogliamo poi parlare di Flash di Adobe? Quando Apple decise di non includerlo in iOS su iPhone, tutti dissero che era una scelta azzardata che avrebbe precluso il successo dello stesso iPhone. Oggi, la stessa Adobe ha ammesso che Flash per mobile è troppo pesante e porta seri rischi di sicurezza, tanto da abbandonarne lei stessa il supporto per smartphone e tablet. Chi, oggi, vuole Flash sul cellulare, quando c’è l’HTML che è molto più leggero e completo? La stessa Adobe ha praticamente risposto che Flash per mobile è morto.

E pensare che fino a uno o due anni fa, la presenza del supporto a Flash era pubblicizzato da produttori di smartphone Android come elemento aggiuntivo rispetto all’iPhone, e tanti media accusavano Apple di non volerlo integrare. Sono state scritte pagine e pagine di critiche ad Apple per questa scelta, fino alla definitiva vittoria, per la società di Cupertino, avvenuta alla fine del 2011, con la resa di Adobe.

Se per i computer desktop, l’abbandono dell’unità ottica è avvenuto nel 2009, per i portatili Apple ha anticipato i tempi di un anno: era il 2008 quando venne presentato il super sottile MacBook Air privo di lettore CD/DVD. La stampa puntualizzò molto questo aspetto, ma il successo di vendite ha poi dato ragione alla società di Cupertino. E oggi, è difficile se non impossibile trovare un ultrabook con lettore ottico integrato.

Per quanto riguarda i desktop, invece, i vari produttori sono restii a questo abbandono perchè considerano il lettore CD/DVD come una caratteristica standard. La domanda, quindi, è semplice: al giorno d’oggi abbiamo davvero bisogno di supporti fisici come i CD e i DVD?

Gli hard disk sono sempre più capienti, i dischi fissi esterni sono sempre più economici e nessuno si sogna più di creare backup di dati e documenti su un DVD. Per quanto riguarda i software, ormai il 99% viene distribuito online o tramite Mac App Store. Anche in questo caso, il CD/DVD non ha più senso di esistere. E per i contenuti multimediali come musica e film?

Apple ha creato iTunes Store, dove è possibile acquistare e scaricare milioni di brani e migliaia di film, anche a noleggio. Tali contenuti rimangono per sempre a disposizione dell’utente, senza che debba preoccuparsi di non rovinare il CD o di crearsi delle copie di sicurezza. I file multimediali non si rompono mai, nemmeno tra 1000 anni: rimarranno sempre a disposizione del legittimo acquirente. E non è un caso se molti dei miei CD audio o DVD sono ormai pieni di polvere: la mia collezione audio è stata trasformata tutta in Mp3, in modo che possa ascoltarla da Mac, iPhone e iPad. E ormai tutti gli impianti Hi-Fi hanno la possibilità di caricare tali MP3, addirittura in modalità wireless.

Con iCloud ho anche la possibilità di accedere a questi dati ovunque mi trovi, senza che debba scaricarli fisicamente sul dispositivo.

Per quanto riguarda i film, invece, il Blu-Ray non è stato certo un successo e oggi iTunes offre la possibilità di acquistare o noleggiare film in Full HD e di visualizzarli su tutti i dispositivi compatibili. Con AirPlay possiamo goderne anche sul nostro televisore, senza bisogno di collegare alcun cavo. E se proprio voglio gustarmi un BluRay, ormai i lettori da tavolo da collegare alla TV si trovano a poco prezzo (senza contare che molti hanno già un PlayStation 3 per la lettura di tali dischi).

Insomma, è sempre stato nel DNA di Apple la voglia di anticipare un po’ i tempi per trovare subito soluzioni per il futuro, e i clienti lo sanno e si fidano. Un MacBook Air non sarebbe mai potuto essere così bello e sottile con un lettore CD integrato: sarebbe stato solo un altro noioso netbook. E i nuovi MacBook Pro non avrebbero potuto essere così leggeri, come gli iMac non avrebbero potuto avere un profilo di soli 5mm. Anche i consumi energetici ne beneficiano, dato che il lettore CD/DVD consumano molta energia.

Certo, per qualcuno questo passo sarà ancora troppo in anticipo rispetto ai tempi, ma in linea di massima la scelta di Apple è comprensibile e giustificabile, soprattutto se sappiamo imparare dalla storia recente.

 

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