Mavericks: qualche onda anomala. Ecco cosa non funziona.

Tempo di primi bilanci anche per Mavericks, dopo più di un mese d’uso. Molte novità introdotte, ma non tutte funzionano esattamente come promesso, o per lo meno non in tutti i casi. Facciamo una rapida carrellata insieme.

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RESPONSIVE SCROLLING

Prima di Mavericks il comportamento standard, ad esempio del browser, per visualizzare una pagina più lunga della dimensione della finestra a disposizione, era di richiedere e caricare solo la porzione visibile, richiedendo la porzione successiva solo a fronte di uno scroll-down effettuato dall’utente: l’intera pagina veniva quindi visualizzata grazie ad una sequenza scroll-request-load. Con il responsive-scrolling invece l’idea è di precaricare le porzioni adiacenti a quella visibile durante i periodi di inattività dell’utente (la feature disponibile deve essere implementata dagli sviluppatori nella loro applicazione). Sembra però che l’introduzione del responsive-scrolling causi molto spesso problemi allo scrolling tradizionale per le app che non la utilizzano, soprattutto se effettuato ad elevata velocità.

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MULTI MONITOR

La gestione pre-Mavericks, va detto, era pessima e la decisione di affrontare il problema è stato encomiabile. Ma le soluzioni adottate sono lontane dalla perfezione ed hanno oltretutto creato problemi a funzionalità precedenti. Ad esempio molte applicazioni non hanno più “memoria” della loro precedente posizione a video e a fronte di una successiva apertura non si aprono sul monitor cui erano state assegnate. Perfino alcuni dialog-box (richiesta password, conferme, informazioni) appaiono randomicamente su uno dei diversi monitor. In alcuni casi anche il trascinamento di file e folder sul desktop è una sfida: al rilascio del mouse/trackpad non scommettete sul fatto di vedere il folder nel monitor desiderato. Per non parlare dei bizzarri comportamenti della dock se avete deciso di abilitare l’autonascondimento e di posizionarla su uno dei monitor secondari. Molto ha a che fare con la disabilitazione della possibilità di estendere una finestra su più monitor nella attuale implementazione del multi-monitor, riattivabile (deselezionando il flag “Displays have separate Spaces” nel Mission Control Preference Panel)  ma al prezzo di perdere tutta la nuova gestione.

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POWER DOWN

Mai provato a schiacciar per errore il pulsante di spegnimento, magari pensando di cliccare il delete senza guardare la tastiera ? Prima di Maverick appariva un dialog-box di conferma; ora invece parte lo sleep mode, senza ulteriori richieste.

SHARE DI RETE

Problema storico di OSX è la gestione delle share non più disponibili a causa di vari problemi, non smontate volutamente e correttamente (ad esmpio un server che si spegne, la connessione di rete che se ne va). In molte occasioni il tentativo successivo di accedere alla share o di smontarla correttamente ci regala la colorata beachball a tempo indefinito.

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In conclusione: che siano problemi interni ad OSX, o la cattiva (o assente) implementazione delle nuove API a livello applicativo, non ci resta altro da fare che aspettare che ognuno degli attori coinvolti aggiorni, migliorando e risolvendo ciò che non va. Apple in primis.

Immagini e fonte: Ars Technica

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