MacBook Neo è il Mac che Apple doveva fare da anni

Non è il Mac più potente, ma potrebbe essere il modello più venduto dei prossimi mesi. Stiamo parlando ovviamente del nuovo MacBook Neo.

In mezzo a una settimana piena di annunci, tra nuovi MacBook Pro, MacBook Air, iPad Air e Studio Display, il prodotto più interessante rischia di essere proprio quello meno appariscente

Il MacBook Neo non è il più veloce, non è il più ambizioso, non è quello che farà emozionare chi guarda benchmark e specifiche. Però è quello che potrebbe contare di più nei prossimi mesi, perché riporta il Mac in una fascia di prezzo che Apple non presidia davvero da troppo tempo. In molti lo leggono come un attacco al mercato dei Chromebook e dei portatili Windows entry level, e basta guardare il listino per capire perché.

Non è pensato per chi ha già un MacBook Air o Pro

MacBook Neo non nasce per convincere chi ha già un MacBook Air recente o un MacBook Pro. Anzi, è normale che a quel pubblico possa sembrare un prodotto pieno di compromessi. Il Neo rinuncia a cose che sui modelli superiori sono ormai date per scontate, come MagSafe e Thunderbolt, parte da 8GB di memoria unificata e solo il modello da 512GB include il Touch ID.

Anche il supporto agli accessori e alla connettività è più limitato. Ma è proprio questo il punto: questo modello non sta cercando di sostituire Air o Pro. Sta cercando di allargare la base di chi può permettersi un Mac senza pensarci due volte.

Il prezzo cambia tutto

Il MacBook Neo parte da 699 euro, mentre il nuovo MacBook Air con M5 parte invece da 1.249 euro. Il MacBook Pro parte da 1.949 euro. A conti fatti, quando il primo Mac in listino costa 699 euro e non oltre 1.200, cambia completamente la percezione del prodotto. Il salto da fare non è più lo stesso, e per tantissime persone è proprio lì che nasce la tentazione vera.

E tra l’altro, non è un portatile costruito per sembrare economico. Ha un design in alluminio, pesa 1,23 kg, monta un display Liquid Retina da 13 pollici con risoluzione 2408 x 1506, 500 nit di luminosità e supporto a un miliardo di colori, e arriva in quattro colori che finalmente riportano un po’ di personalità nel mondo Mac: rosa pastello, indaco, argento e giallo agrume. Il risultato, almeno sulla carta, è quello di un prodotto essenziale e fatto con criterio.

Per la maggior parte delle persone è già abbastanza, e forse anche di più

Processore A18 Pro per le attività quotidiane, fino a 16 ore di batteria, navigazione web, documenti, streaming, foto, videochiamate, multitasking leggero e strumenti AI nelle app. La pagina ufficiale del prodotto insiste proprio su questo tipo di utilizzo, non sui flussi da pro.

E. diciamolo, lla verità è che la stragrande maggioranza delle persone usa il computer esattamente così: mail, YouTube, Canva, WhatsApp, Safari, fogli di calcolo, documenti, chiamate, qualche ritocco rapido, un po’ di intrattenimento. Per tutto questo, MacBook Neo sembra avere già tutto quello che serve.

È fuori di dubbio che MacBook Air e MacBook Pro restino macchine migliori, più complete e più longeve per chi ha esigenze chiare. Air offre M5, 16GB di memoria unificata di base, 512GB di archiviazione, MagSafe e Thunderbolt 4. Pro parte addirittura da 1TB e si spinge molto più in alto su memoria, prestazioni e porte. Ma il punto è un altro: per anni il Mac “da comprare per forza” era Air, anche quando a molti bastava meno. Adesso non è più così. Adesso Air e Pro tornano a essere prodotti da scegliere solo quando servono davvero.

Il vero pubblico non è chi ama i Mac

Reuters osserva che Apple sta mirando in modo diretto alla fascia più sensibile al prezzo del mercato PC, cioè quella piena di Chromebook e notebook Windows economici. È qui che MacBook Neo può diventare importante davvero.

Non per chi confronta 20 benchmark, ma per chi entra in un negozio o apre lo store online e vede finalmente un Mac che non costa il doppio del portatile che aveva in mente. A quel punto il discorso cambia: il Mac smette di essere “bello ma fuori portata” e comincia a sembrare una scelta concreta. E in un ecosistema dove tante persone hanno già iPhone, AirPods, iCloud e magari anche un iPad, questo conta tantissimo. L’ultimo MacBook davvero aggressivo sul prezzo, nota sempre Reuters, risaliva addirittura al 2006.

MacBook Neo potrebbe diventare il nuovo Mac di default

La sensazione è che il MacBook Neo possa diventare il nuovo Mac di default. Quello che si può consigliare alla famiglia, allo studente, a chi deve cambiare PC, a chi vuole entrare nel mondo Mac senza dover spendere troppo.

E forse, per una parte di pubblico, rischia perfino di diventare più facile da consigliare di un iPad pensato per studio e produttività leggera, proprio perché nasce già come computer completo e non come tablet da adeguare in varie situazioni.

MacBook Neo non è quindi il Mac più spettacolare che Apple abbia annunciato questa settimana. È il più furbo.

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