
macOS Golden Gate porta diverse novità, ma ce ne sono alcune in particolare da provare quanto prima.
Liquid Glass diventa personalizzabile
Apple continua a perfezionare Liquid Glass, il linguaggio grafico introdotto sui propri sistemi operativi un anno fa.
Con macOS Golden Gate arriva un nuovo cursore che permette di regolare il livello di trasparenza dell’interfaccia: è possibile scegliere un effetto più trasparente, che lascia intravedere maggiormente ciò che si trova sullo sfondo, oppure aumentare l’opacità per migliorare la leggibilità.
Apple ha modificato anche il modo in cui Liquid Glass gestisce i contenuti complessi dietro pulsanti e barre di navigazione, aumentando la separazione degli elementi attraverso bordi più scuri e riflessi più evidenti.
Finestre, barre degli strumenti e sidebar cambiano aspetto
Le toolbar delle applicazioni sono ora più uniformi e Apple ha ridotto il numero di icone presenti in alcuni menu. Anche gli angoli delle finestre diventano più coerenti tra le varie applicazioni e risultano leggermente meno arrotondati.
Sono state inoltre migliorate ombre e trasparenze, rendendo più semplice capire quale finestra è attiva quando sono aperte più applicazioni contemporaneamente.
Le sidebar non appaiono più sospese sopra il contenuto, ma si estendono fino ai bordi della finestra. Tornano inoltre le icone colorate.
Siri AI cambia completamente l’assistente sul Mac
La novità più importante di macOS Golden Gate è senza dubbio Siri AI.
Il nuovo Siri funziona in maniera molto più simile a un chatbot e può essere utilizzato direttamente attraverso Spotlight. Premendo Command + Spazio compare infatti la nuova barra unificata “Cerca o chiedi”, che permette sia di trovare file e applicazioni sia di rivolgere domande all’assistente.
Siri dispone inoltre di una propria applicazione dedicata, attraverso la quale è possibile avviare nuove conversazioni e consultare quelle precedenti. Le chat vengono sincronizzate tra i dispositivi compatibili.
L’assistente può comprendere ciò che appare sullo schermo, accedere alle informazioni personali autorizzate come email, messaggi e foto, effettuare ricerche sul web ed eseguire operazioni all’interno delle applicazioni.
Una particolarità importante riguarda l’Europa: il Mac è attualmente l’unico dispositivo sul quale gli utenti dell’Unione Europea possono utilizzare Siri AI.
Visual Intelligence arriva anche su Mac
Con macOS 27 debutta sul Mac anche Visual Intelligence, una funzione finora associata principalmente all’iPhone.
Premendo Command + Shift + Spazio è possibile chiedere a Siri informazioni sull’intero contenuto dello schermo. Con Command + Shift + 6 si può invece selezionare soltanto un’area specifica.
Visual Intelligence permette, tra le altre cose, di identificare elementi presenti sullo schermo, riassumere testi, tradurre contenuti, cercare immagini e trasformare informazioni visualizzate in appuntamenti del Calendario o attività in Promemoria.
Sono disponibili anche alcune delle funzioni più recenti introdotte su iPhone, come il riconoscimento delle informazioni nutrizionali degli alimenti e la possibilità di aiutare nella suddivisione di un conto.
Siri può scrivere email e testi al posto dell’utente
Apple ha ampliato notevolmente gli strumenti di scrittura già presenti con Apple Intelligence.
La nuova funzione Scrivi con Siri può generare intere email o messaggi, modificare testi esistenti, suggerire parole alternative e fornire indicazioni sulla qualità della scrittura.
È sufficiente fare clic con il tasto destro all’interno di un’applicazione e selezionare l’opzione per chiedere aiuto a Siri.
Se viene selezionato del testo, l’assistente può modificarlo; all’interno di un documento vuoto può invece generare un contenuto da zero.
Nel caso di Mail e Messaggi, Siri può inoltre analizzare le comunicazioni precedenti per adattare maggiormente il testo allo stile utilizzato normalmente dall’utente.
Apple ha migliorato anche il controllo ortografico e grammaticale integrato in macOS.
Le scorciatoie si creano semplicemente descrivendole
Anche l’app Comandi Rapidi sfrutta maggiormente l’intelligenza artificiale. Con macOS Golden Gate non è più necessario conoscere nel dettaglio azioni, condizioni e automazioni: è possibile semplicemente descrivere a parole ciò che si vuole ottenere.
L’intelligenza artificiale genera automaticamente il comando rapido, che può successivamente essere modificato attraverso ulteriori istruzioni in linguaggio naturale oppure intervenendo manualmente.
I comandi creati possono poi essere avviati dall’app o tramite Siri.
Safari può creare estensioni utilizzando l’AI
Safari introduce la funzione Descrivi estensione, che permette di spiegare in linguaggio naturale quale funzione si desidera aggiungere al browser.
L’intelligenza artificiale genera quindi una piccola estensione pronta per essere utilizzata.
Ad esempio, è possibile chiedere a Safari di mostrare il tempo stimato di lettura di una pagina, chiudere automaticamente le schede duplicate, evidenziare determinate parole, impostare una dimensione minima dei caratteri oppure salvare rapidamente una ricetta presente su un sito.
Safari raggruppa automaticamente le schede e controlla i siti
Safari introduce inoltre il raggruppamento intelligente delle schede. Le pagine aperte che trattano argomenti simili possono essere organizzate automaticamente all’interno di gruppi, semplificando la gestione quando si utilizzano molte tab contemporaneamente.
Un’altra funzione permette di chiedere a Safari di monitorare una pagina web alla ricerca di modifiche.
Il controllo può avvenire ogni ora, ogni giorno, ogni settimana oppure ogni mese. Quando il contenuto della pagina cambia, macOS invia una notifica.
Una funzione che potrebbe risultare particolarmente utile per monitorare pagine di prodotti, documenti o siti aggiornati frequentemente.
macOS Golden Gate è più veloce
Con macOS Golden Gate è stato effettuato un importante lavoro sul codice alla base del sistema operativo per migliorare velocità e fluidità.
Animazioni e interazioni risultano più rapide, con miglioramenti percepibili durante lo scrolling in Safari, nell’utilizzo di Mission Control e Spaces e nella gestione generale dell’interfaccia.
Migliorano anche AirDrop, la navigazione dei file sui dispositivi di rete e la gestione delle finestre con monitor esterni.
Apple ha inoltre rivisto completamente il sistema di indicizzazione utilizzato da Spotlight, Foto, Mail e Messaggi.
Le ricerche dovrebbero quindi mostrare più rapidamente i contenuti recenti. Mail introduce anche un nuovo sistema di classificazione dei risultati che cerca di mostrare per primi i messaggi più pertinenti.
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