
Apple rinnova il MacBook Pro da 14 pollici e porta anche qui e il chip M6, inaugurando una nuova generazione che punta soprattutto su prestazioni, intelligenza artificiale ed efficienza energetica. Il design rimane quello che conosciamo, così come il display Liquid Retina XDR, ma sotto la scocca cambiano diversi elementi che potrebbero fare la differenza per chi utilizza quotidianamente il Mac per lavorare.
Apple M6 porta due core in più e prestazioni superiori

l cuore del nuovo MacBook Pro è il chip M6, realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri e progettato per aumentare la potenza senza compromettere l’efficienza energetica.
La CPU integra 12 core, due in più rispetto a M5, mentre la GPU passa anch’essa a 12 core e introduce Neural Accelerator dedicati all’interno di ogni core grafico.
Secondo Apple, questo permette di ottenere miglioramenti concreti nelle applicazioni professionali, dalla compilazione del codice al rendering 3D, passando per l’elaborazione fotografica e il montaggio video.
I primi dati ufficiali indicano prestazioni fino al 30% superiori nel rendering ray tracing con Blender rispetto al precedente MacBook Pro M5, mentre la compilazione dei progetti in Xcode può risultare fino a 1,3 volte più veloce.
Il vantaggio diventa più evidente confrontando il nuovo modello con un MacBook Pro M1: Apple dichiara prestazioni fino a 11,7 volte superiori nel rendering con ray tracing e fino a 2,5 volte più veloci nella compilazione del codice.
Una delle caratteristiche più interessanti del chip M6 è la nuova architettura pensata per l’elaborazione AI direttamente sul dispositivo.
Apple ha integrato un doppio Neural Engine a 16 core, affiancato dai Neural Accelerator presenti nella GPU e da una memoria unificata con larghezza di banda fino a 170 GB/s.
Questa combinazione permette al nuovo MacBook Pro di gestire più rapidamente modelli linguistici locali, strumenti di generazione delle immagini, funzioni di upscaling e altre attività che sfruttano l’intelligenza artificiale.
Nei test condotti da Apple, il tempo necessario per ottenere la prima risposta da un modello linguistico può essere fino a 13 volte inferiore rispetto a un MacBook Pro M1 e fino al 30% più rapido rispetto al precedente M5.
Il doppio Neural Engine offre inoltre prestazioni fino a 1,9 volte superiori rispetto alla generazione precedente.
Il vantaggio non è soltanto la velocità, ma anche la possibilità di elaborare determinate informazioni senza doverle necessariamente inviare a servizi cloud.
Fino a 24 ore di autonomia

Apple continua a investire molto sull’efficienza energetica dei suoi processori e il nuovo MacBook Pro M6 promette fino a 24 ore di autonomia, confermando uno dei principali punti di forza dei portatili Apple Silicon.
Rispetto ai vecchi MacBook Pro Intel, l’autonomia può aumentare fino a 14 ore, mentre chi arriva da un modello M1 può ottenere fino a quattro ore aggiuntive.
Un aspetto ancora più interessante riguarda le prestazioni quando il computer funziona a batteria: Apple sottolinea che il nuovo MacBook Pro è progettato per mantenere un livello di potenza elevato anche senza alimentazione esterna.
La configurazione base include 16GB di memoria unificata, espandibili fino a 32GB, mentre la ricarica rapida permette di raggiungere il 50% della batteria in circa 30 minuti utilizzando un alimentatore compatibile da 96W.
Per chi lavora spesso fuori, viaggia o utilizza applicazioni impegnative lontano dalla scrivania, l’autonomia rimane probabilmente una delle caratteristiche più importanti di questo aggiornamento.
Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, ma il design non cambia
Tra le novità troviamo anche il supporto a Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, due aggiornamenti che migliorano la connettività wireless e preparano il dispositivo alle nuove generazioni di reti e accessori.
Il MacBook Pro M6 mantiene comunque la stessa impostazione estetica, con il display Liquid Retina XDR da 14 pollici, luminosità HDR di picco fino a 1.600 nit e contrasto di 1.000.000:1.
Rimane disponibile anche l’opzione con vetro nanotexture, pensata per ridurre i riflessi negli ambienti particolarmente illuminati.
La dotazione comprende tre porte Thunderbolt 4, HDMI, slot SDXC, MagSafe 3 e jack per le cuffie, con supporto a due monitor esterni.
Non cambiano nemmeno la videocamera Center Stage da 12 megapixel, il sistema a sei altoparlanti con Audio spaziale e i tre microfoni di qualità professionale.
MacBook Pro M6: prezzi e disponibilità in Italia
Il nuovo MacBook Pro da 14 pollici con chip M6 parte da 2.349 euro, metre per gli utenti che possono accedere allo sconto Education il prezzo iniziale è di 2.229 euro.
I preordini saranno disponibili dal 28 ottobre su Apple Store online e l’app ufficiale, mentre le prime consegne inizieranno venerdì 6 novembre.
Sarà possibile personalizzare la configurazione scegliendo memoria, archiviazione e display nanotexture.
Conviene acquistare il nuovo MacBook Pro M6?
Il MacBook Pro M6 rappresenta un aggiornamento importante dal punto di vista tecnologico, ma non necessariamente un motivo sufficiente per sostituire un computer acquistato da poco.
Chi possiede già un MacBook Pro M5 difficilmente noterà differenze radicali nella navigazione, nella gestione della posta elettronica o nelle normali attività d’ufficio, mentre i vantaggi potrebbero diventare più evidenti nei flussi di lavoro che sfruttano intensamente GPU e intelligenza artificiale.
Il discorso cambia per chi utilizza ancora un MacBook Pro Intel oppure un modello con chip M1 o M2.
In questi casi, il salto generazionale riguarda praticamente ogni aspetto dell’esperienza: prestazioni, autonomia, gestione della memoria, connettività e compatibilità con le nuove funzionalità di macOS.