MacBook Pro OLED e Studio Display 2, Apple prepara due grandi update

Nuovi rumor su un MacBook Pro OLED in arrivo a fine 2026 e uno Studio Display 2 nella prima metà dell’anno.

In queste ore sono emersi due importanti rumor. Da una parte il MacBook Pro che sarebbe vicino al primo vero cambio di schermo “storico” per la gamma, con l’arrivo dell’OLED. Dall’altra un nuovo monitor Apple che sembra muoversi in parallelo, più vicino nel tempo, e che potrebbe essere la classica scelta da scrivania per chi lavora tutto il giorno su macOS.

MacBook Pro, le novità in arrivo

Il punto di partenza è questo: nel 2026 potremmo vedere due “step” distinti sulla gamma MacBook Pro.

Il primo sarebbe un aggiornamento interno, quindi chip più potenti (M5 Pro e M5 Max) ma design identico a quello attuale. Se ne parla come di un lancio ravvicinato, nelle prossime settimane, anche in abbinamento a macOS 26.3.

Il secondo, quello che interessa davvero a chi sta valutando un upgrade “serio”, sarebbe invece un MacBook Pro completamente ridisegnato nell’ultimo trimestre del 2026. E qui entra in gioco la parte più importante: il salto da LCD IPS a OLED.

OLED, produzione Samsung e numeri che fanno rumore

Dietro le quinte ci sarebbe Samsung Display, che starebbe preparando la produzione dei pannelli OLED per i prossimi MacBook Pro in due tagli, 14 e 16 pollici. Il riferimento è a una linea produttiva specifica, con un obiettivo di spedizioni che viene indicato nell’ordine di circa due milioni di unità entro fine anno.

Il dettaglio interessante, però, è l’altra metà della storia: anche quando il fornitore è pronto, conta cosa manca lato Apple. Nei report si parla di componenti “specifici Apple” non ancora completamente pronti, un classico quando si lavora su un redesign vero e non su un semplice refresh.

Sul design, le voci più ricorrenti parlano di un portatile più sottile, con la notch che lascerebbe spazio a un semplice foro per la camera FaceTime. È un cambiamento estetico, sì, ma anche molto pratico: meno “taglio” visivo, più pulizia, soprattutto su sfondi chiari e in modalità a schermo pieno.

C’è poi l’ipotesi touchscreen, che continua a riemergere a ondate. Non è una certezza, ma è uno di quei rumor che tornano perché, con OLED e redesign, Apple potrebbe sentirsi più libera di fare una scelta che finora ha sempre rimandato.

Studio Display 2

I rumor continuano a indicare una finestra “prima metà del 2026” per un nuovo Studio Display. Un segnale che viene citato spesso in questi casi è la disponibilità: scorte basse e tempi di consegna più lunghi possono anticipare un refresh, anche se non sono mai una prova definitiva.

A gennaio è spuntato un nuovo monitor con codice A3350 in un database regolatorio cinese. E qui arriva il dettaglio che sposta subito le aspettative: nel database si parla di display LCD ad alte prestazioni, cosa che di fatto taglia fuori l’idea di un Studio Display con OLED, almeno per questa generazione.

Questo non significa “stesso pannello di prima e basta”. Significa solo che, se Apple vuole fare un salto di qualità, la strada più probabile diventa mini LED, con benefici concreti su contrasto e HDR, senza i costi e le complessità dell’OLED su questa fascia. È una possibilità che viene citata proprio perché l’LCD non esclude affatto un retroilluminazione più evoluta.

Le funzioni che tornano più spesso nei report sono tre: refresh rate fino a 120Hz (ProMotion), HDR e un chip più recente per gestire camera, audio e funzioni “smart” con più margine rispetto all’attuale A13.

Cosa conviene fare adesso se stai pensando a un upgrade

Qui la distinzione è semplice, e dipende dal tuo timing.

  • Se ti serve potenza adesso, l’aggiornamento M5 Pro e M5 Max (se davvero arriva a breve) è la scelta “razionale”: compri un MacBook Pro col design collaudato e con chip aggiornato, e lavori sereno.
  • Se invece puoi aspettare e stai facendo un upgrade per schermo e qualità visiva, allora il MacBook Pro OLED di fine 2026 è quello che rischia di far sembrare “vecchio” tutto il resto nel giro di poche settimane. Non tanto per i benchmark, ma per l’esperienza quotidiana: neri, contrasto, uniformità, resa in HDR, soprattutto per chi fa foto, video e grafica.

Sul monitor, invece, il discorso è più sottile: lo Studio Display 2 sembra più vicino, ma se resta LCD e non porta mini LED, ProMotion e HDR in modo chiaro, potrebbe essere un refresh più conservativo di quanto ci aspettiamo oggi.

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