
Negli ultimi giorni diversi utenti Mac si sono ritrovati con mouse Logitech improvvisamente limitati nelle funzioni, e non solo. Scorrimento errato, pulsanti personalizzati inutilizzabili, gesture sparite nel nulla. Il tutto senza aver aggiornato nulla e, soprattutto, senza alcun messaggio chiaro di errore.
Ora sappiamo cosa è successo. E la causa è tanto banale quanto grave.
Un certificato scaduto manda in tilt Logi Options Plus
Logitech ha confermato ufficialmente che il problema è stato causato dal mancato rinnovo di un certificato di sicurezza necessario al funzionamento delle sue applicazioni di gestione.
Il software coinvolto è Logi Options Plus, indispensabile per configurare pulsanti, rotelle, gesture e profili avanzati di mouse come MX Master e MX Anywhere. Anche Logitech G Hub, usato per i dispositivi gaming, è stato colpito dallo stesso problema.
Su macOS, quando un’app perde la validità del certificato Developer ID, il sistema operativo ne blocca parzialmente o totalmente l’esecuzione. Risultato: l’app resta in loop di avvio o funziona solo in minima parte.
Perché solo macOS è stato colpito
macOS applica controlli molto rigidi sui certificati delle applicazioni, soprattutto quando queste interagiscono con input di sistema, accessibilità e dispositivi esterni.
Windows, al contrario, non applica lo stesso livello di restrizioni in questo ambito. Ecco perché gli utenti Windows non hanno riscontrato alcun problema, mentre su Mac la situazione è esplosa nel giro di poche ore, con segnalazioni su Reddit, forum e community ufficiali.
Non è la prima volta che macOS “punisce” duramente una dimenticanza di questo tipo, ma è raro che colpisca un brand così diffuso.
Mouse perfettamente funzionanti, ma limitati
Il dettaglio più frustrante è che l’hardware non ha mai smesso di funzionare. Il mouse continuava a muoversi e cliccare, ma perdeva tutto ciò che lo rende uno strumento professionale.
Scroll che cambia direzione, pulsanti laterali che non rispondono, gesture inutilizzabili. Per chi lavora con Mac ogni giorno, soprattutto in ambito creativo o produttivo, è un problema concreto, non un semplice fastidio.
Il fix esiste, ma va installato a mano
Logitech ha rilasciato una patch correttiva, ma c’è un dettaglio importante: l’aggiornamento automatico non funziona, proprio perché anche il sistema di update interno era legato al certificato scaduto.
La soluzione è quindi manuale. Una volta installata, Logitech assicura che impostazioni e profili non vengono persi, le personalizzazioni tornano operative immediatamente e non è necessario riconfigurare i dispositivi.
Il fix è disponibile per macOS 26 Tahoe, macOS 15 Sequoia, macOS 14 Sonoma e macOS 13 Ventura. Per versioni precedenti di macOS, Logitech promette un intervento successivo.
Una figuraccia evitabile
In una comunicazione piuttosto onesta, Logitech ha ammesso l’errore senza giri di parole. Un certificato scaduto è una svista che non dovrebbe mai arrivare in produzione, soprattutto per software così diffuso.
È uno di quei problemi invisibili finché non esplodono, ma che dimostrano quanto oggi software, sicurezza e infrastruttura siano intrecciati. Basta un dettaglio dimenticato per mandare in crisi migliaia di postazioni di lavoro.