Apple disattiva “Back to My Mac” su tutte le versioni di macOS

Come anticipato nei mesi scorsi, dall’1 luglio Apple ha ufficialmente rimosso la funzione “Back to My Mac” da tutte le versioni di macOS. Il servizio Back to My Mac è stato ufficialmente disattivato il giorno 1 luglio 2019 da Apple. Introdotto nel 2007 come una delle novità più importanti di Mac OS X Leopard, questa funzione permetteva agli utenti di accedere facilmente ai propri Mac da remoto sfruttando una connessione internet. Rimane ancora possibile condividere lo schermo di un Mac sulla stessa rete domestica, e Apple offre anche un modo per controllare il Mac da remoto via internet tramite l’app Apple Remote Desktop. Si tratta però di un’app che costa 90€ e che non viene aggiornata ormai da due anni, mentre Back to My Mac era completamente gratuita.

Nel documento di supporto che sancisce la fine di Back To My Mac, Apple suggerisce agli utenti come muoversi da oggi in avanti. In primis, Apple suggerisce di condividere lo schermo di macOS tramite Screen Sharing:Con questa funzione puoi visualizzare e controllare un Mac da remoto. Ciò significa che puoi spostare e aprire file, chiudere finestre e utilizzare qualsiasi app, anche se non ti trovi fisicamente vicino al Mac“.

Peccato che questa funzione sia utilizzabile solo tra due Mac collegati alla stessa rete. Apple consiglia poi di utilizzare iCloud Drive come alternativa a Back to My Mac per chi ha necessità di accedere ai documenti presenti su un Mac. Anche in questo caso, però, l’accesso è attivo solo per i documenti archiviati su iCloud Drive, mentre Back to My Mac permetteva di recuperare qualsiasi documento o file dal proprio computer. Esistono tuttavia molte alternative di terze parti, che comprendono funzionalità, prezzo e facilità d’uso e che, in alcuni casi, superano anche Back to My Mac di Apple. Tra questi ricordiamo Chrome Remote Desktop, Screens e TeamViewer.

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